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MEZZOGGIORNO
Attorno a te il silenzio,
mentre una bolgia di rumori
ti avvolge.
Le tue piaghe sanguinano sempre più,
mentre i monti si sfasciano,
sprofondano a valle,
e i tuoi villaggi si sgretolano
per i terremoti.
Rovine intorno a te e silenzio;
silenzio rotto dal riso della gente
e dall'indifferenza
intorno alle tue valigie di cartone.
Mentre le Casse non bastano mai,
diventano "abissi per il Mezzoggiorno",
ed i villaggi si svuotano
delle forze migliori,
si trasformano in tombe di vecchi,
nidi di bambini,
uomini precocemente cresciuti,
e pronti a spiccare il volo,
sale d'attesa di vedove bianche
senza sesso.
Appare anche oziosa
la visita d'un Presidente,
attorniato da becchini di stato
in livrea nera,
dal viso mesto ma dal cuore d'avvoltoio,
pronti a scarnare ogni nuovo cadavere
d'investimento.
Piango con Levi su questo mondo
senza più storia e Stato,
dove l'antica civiltà
è un simulacro
che onora solo la morte.
Santoro Salvatore Armando
(Aosta 3.1.1982)
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